Il gioco delle cazzate

Continua, la piramide delle bugie è diffusa. Non ci lamentiamo se un utente dica cretinate, c’è qualcuno in alto che dovrebbe dare il buon esempio. Non posso pensare male del cazzaro di turno sia utente che OSS, penso male di comanda la baracca. Potremmo parlare del lavoro, delle bugie dette senza motivo, non capisco perché, anche gli utenti hanno diritto al rispetto, che non c’è. Mi stanno provocando senza alcun motivo, io purtroppo ho il mio carattere e non cambio di certo a 54 anni, io devo trovare lavoro e grazie a ciò me ne andrò, ringrazierò e mantengo la parola data a Manuela, mia sorella. Capisco i loro atteggiamenti, ma non capisco perché uniformare tutti. Non siamo tutti uguali, abbiamo culture e educazioni diverse, ecco perché bisognerebbe parlare con me, so che non è facile per alcuni, ma non dovrebbero fare questo lavoro. Non vorrei parlare sempre delle stesse persone, che non mi sono simpatici è evidente, preferisco raccontare la mia vita, che ora centrino questi fenomeni è evidente, non lo si può negare. Mi domando in che paese siamo, nei Paesi civili non lavorebbero, mi chiedo sei sono loro sbagliati o sono io fuori luogo. Non so ma sono convinto di stare dalla parte giusta e questo mi aiuta a crescere, ho scelto di fare questa vita perché non avevo possibilità economiche, ringrazio tutti per l’opportunità che mi è stata data e voglio ripartire da questo anche chi non mi è propriamente simpatico, all’ epoca ho smesso di scrivere però le mie idee ci sono e rimarranno, purtroppo. Non modificherò il mio carattere per compiacere qualcuno, sono nipote di un partigiano che ha combattuto per la nostra libertà. Odio le persone che non si schierano e che continuano a parlare. Come diceva Gramsci: “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”. Sono un vecchio socialista senza partito. Eccomi mi sono presentato, ecco perché non vado nei centri sociali. C’è si è azzardato a chiamarmi comunista, non lo sono mai stato, ecco perché vado d’accordo con tutti i miei amici che derivano da partiti conservatori. Continuano i giochini da parte di Amelia, ritorna il 16, è finita la pace. 

Quanto tempo deve ancora continuare

Continua la farsa, neanche una commedia dura così a lungo. Sembra una novella pirandelliana. Chiarchiaro con la patente, mi chiedo che se pubblicassi queste storie potrei diventare il nuovo Pirandello 🤣🤣🤣. Oggi ci sono le sorelle kamazov, devo scegliere dove andare, forse rimango qui, mi armo di santa pazienza e vado avanti, con tanta fatica. Mi domando il perché faccia così, abbiamo uno che tiene addirittura il mixer in camera e non gli si dica nulla, il problema è il mio comodino. Oggi giornata speciale, vado per la terzultima volta a logopedia, stamane ho fatto il viaggio con Crudelia, strane coincidenze. Osservo una cosa, mi è stato insegnato che domandare è lecito, rispondere è cortesia, alcuni hanno fatto sega alla seconda lezione 🤣🤣🤣, e si sentono fighi, da non credere, speriamo di arrivare in tempo a logopedia, c’è un botto di traffico e ringraziamo Ursula che era stravaccata sul divano appena e ho dovuto aspettare i suoi porci comodi.

Continua la farsa

Continua la farsa, con i stupidi non c’è nulla da fare, non capisco dove abbia il cervello, se ce l’ha, perché dubito che ce l’abbia, a 33 anni. Più di duemila anni fa, c’era un signore che è morto sulla croce, che dicano abbia cambiato il mondo, mi domando quanto siamo regrediti come razza umana. Non basta avere un figlio per essere un uomo e non un coniglio, come dice Vasco Rossi. Io purtroppo non riesco a parlare come voglio, ma ciò non significa che sono coglione, purtroppo pago il conto di una vita un po’ esagerata. Ne pago ora le conseguenze, però sto imparando a conviverci, grazie anche Marco, il logopedista. Continuo a vedere scene senza senso, si vantano di essere OSS ma hanno paura della reazione di Gianluca, chiaramente può essere un po’ violento però non gli dovrebbe urlare in faccia, poi hanno paura di cenare con lui. Dove sono finito, è un motivo in più per cercare lavoro e andare via di qua. Oggi abbiamo una novità grandissima, oggi alle 14 ho un nuovo colloquio con una società che si occupa di spazio e difesa sulla Tiburtina, conosco solo Leonardo, ho già fatto un precedente colloquio dovrebbe essere il secondo. Giornata di novità oggi, mi ha chiamato il gemelli per un appuntamento oggi del quale non sapevo nulla, ora ho scritto Manuela se ne sapeva qualcosa, ho ricontattato la professoressa de Silvestri per un nuovo appuntamento. Gli appuntamenti devono essere comunicati a me, così mi organizzo. Mi sono invecchiato tanto, sono diventato come papà, ho bisogno di tenere tutto sotto controllo. Non so se dipende dall’età o dalla laurea che oggi posseggo, oppure da entrambe. La vita fa sempre brutti scherzi, io li pago sempre con dignità e un sorriso sul viso. Sono stato abituato così e non penso che all’alba dei 54 anni possa cambiare, modificarmi si ma non cambiare. Sono giorni che ci penso leggendo l’account Instagram di topopolitico abbiamo avuto la stessa idea soltanto ho fatto topocomunità, ora ricomincio, abbiamo dei nuovi elementi che sono papabili. Abbiamo il mio compagno si stanza, mi viene manetta. Poi abbiamo Edy, personaggio che parla sempre di pallette, secondo me ha rapporto conflittuale con quest’ultime poi abbiamo Hercules dei poveri. La farsa continua 🤣🤣🤣. Ecco perché vorrei andarmene, ieri ho visto un film recitato da Hercules su san Felice, di una lentezza disarmante, capisco che si trattasse di un film su un santo, ma credo che non fosse per me e per la comunità, visto che ci sono persone con problemi fisici e non sono capaci a distinguere tra realtà e fantasia. Credo che tali persone non debbano essere illuse con tali film. Vengo fuori da scuola cattolica, ho avuto due genitori malati, ho fatto un corso di studi ingegneristico, non sono credente. Non credo nei miracoli, non mi illudo con le bugie, e le prese per il culo fatte con cattiveria non sono tollerare, ecco perchè oggi sono uscito, c’erano le gemelle kamazov. Deriva da Romanzo di Dostoevskij, per evitare accuse di razzismo inutili.

 

Cone cambio idea in fretta

Il bello di scrivere un diario privato, è che si può cambiare idea e nessuno può dire nulla, tanto me la canto e me la suono da solo. Mi è stato insegnato che solo i cretini non cambiano mai idea, e mi baso su questo, però non cambio idea sulla stupidità dei compagni di viaggio. E sul capitano della zattera che lentamente sta affondando, speriamo che non affondi con me sopra, perché mi sentirei partecipe di ciò. Speriamo che SAP risponda presto. Perché solo così posso decidere di andare via. La barca pesca acqua da tutti i buchi, bisognerebbe cambiare atteggiamento per continuare a navigare, bisognerebbe cambiare atteggiamento e non fare mille promesse e non mantenere nessuna, soprattutto con me, io ho difficoltà a dimenticare, e soprattutto con me , mi chiedo come abbia fatto ad non affondare fino ad ora. Mi ricorda il Titanic, leggendo la storia su Wikipedia mi ricorda la stessa fine, dovuta a non curanza del personale e del capitano. Questo è quello che penso e non mancherò di dirlo se mi dovesse essere chiesto, sarà uno dei sassolini che con educazione toglierò dalla scarpa, mi sento come jack il protagonista di Titanic ma mi auguro con un finale diverso, non vorrei morire affogato per colpa di altri. Ho già dato, io ci ho messo la malattia, altri ci hanno messo del loro. È il risultato che ho ottenuto per la mia capacità di non ascoltare gli altri ed essere capoccione. Io ringrazierò sempre per l’occasione che mi è stata data, però avrò sempre il mio pensiero. Mi ricorda scuola quando ero bastian contrario, mi sono messo contro tutto e tutti e anche qui, è il mio pessimo carattere che sto ritrovando. Ancora qualche piccolo sforzo ma ci siamo, siamo sulla buona strada. Purtroppo non è mia abitudine chiedere aiuto, quando posso fare da solo e quando mi rendo conto dell’incapacità delle persone, come mi è stato detto non sono un tipo sociale, amo non parlare sia per la difficoltà che provo sia per il brutto carattere che ho, ecco perché sono così.

 

 

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Controllo reazione

Prima poi reagisco, mi conosco bene non ammetto urla contro di quando dormo. Si chiederanno perché, ma sarà talmente veloce che non faranno in tempo ad intervenire. Forse non mi conoscono per quello che sono e se non chiederanno al sottoscritto non lo sapranno mai. Non capisco perchè non vogliono capire, secondo me non è il giusto metodo per mantenermi traquillo, torniamo sempre alle solite chi gestisce queto posto non è capace. E’ quelo che penso, mi rendo conto che dovrei piangere ma non ne sono capace, io non ho pianto mai, neanche quando sono. Non significa che non fossi dispiaciuto anzi, solamente sapevo che avrei dovuto ricominciare la mia vita da zero e l’ho fatto anche se poi ho sbagliato tutto.